STUDI IDRAULICI
La valutazione della potenziale esondabilità di un corso d'acqua e le possibili condizioni di rischio idrogeologico che ne conseguono condizionano lo sviluppo urbanistico dei territori comunali.
Un corretto studio idraulico permette quindi di evidenziare tali condizioni anche alla luce degli ultimi eventi alluvionali delimitando per tempi di ritorno opportuni le fasce di esondabilità di un corso d'acqua, così da consentire una corretta pianificazione del territorio.
In alcuni casi risulta necessaria l'interazione tra più figure professionali per definire in modo più preciso i parametri che possono entrare in gioco nel comportamento idraulico del corso d'acqua.
Considerando i punti critici lungo il corso d'acqua si dovrà inizialmente misurare un numero consistente di sezioni sopratutto in prossimità di ponti o restringimenti dell'alveo che creano perturbazioni al normale deflusso in concomitanza di una piena improvvisa.
Un preciso rilievo topografico con un congruo numero di punti quotati dell'intorno dell'alveo permetterà poi una definizione più dettagliata dei limiti di esondabilità.
Definite le condizioni al contorno occorre valutare le caratteristiche del bacino di alimentazione del corso d'acqua così da poter calcolare correttamente il valore della massima portata di piena.
A tale scopo si raccolgono tutte le informazioni utili per la definizione della pioggia critica o se presenti i dati degli osservatori più vicini all'area oggetto dello studio.
Stimata la massima portata defluente per il bacino sotteso al corso d'acqua considerato, è possibile estrapolare l'altezza del battente idrico in condizioni di bassa, media e elevata pericolosità con l'ausilio di software specifici che permettono sia graficamente che analiticamente di visualizzare la situazione per questa portata al contorno dell'alveo.
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